logo
 Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
 Menu principale
 Cerca

Ricerca avanzata
 Utenti online
8 utente(i) online (4 utente(i) in Sezioni)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 8

Altro...
Articoli: La FGCI di Torino al G8 2007  
Autore: kgb
Pubblicato: 2007/6/17
Letto:
Dimensione 3.76 KB
Pagina stampabile Segnala ad un amico
 
Siamo partiti nella notte tra giovedì e venerdì alla volta di Rostock con in mente i fatti di Genova, ma orgogliosi e sicuri di partecipare ad una grandiosa manifestazione a livello planetario.
Già dagli ultimi kilometri che ci separano dalla cittadina dell'ex Repubblica Democratica Tedesca, ci accorgiamo che la situazione è calda, le forze di polizia e repressione sono ovunque, l'aereoporto è presidiato da blindati e tutto lungo il perimetro ci sono agenti in tenuta anti-sommossa, ma l'aeroporto sarà il bersaglio delle proteste solo nei giorni seguenti, quando arriveranno gli 8 potenti. La cittadina di Rostock è una classica città del nord Europa tutto in ordine e pulito, l'unica gente per le strade sono i manifestanti arrivati da tutto il mondo.
Difficile scorgere qualche segno del glorioso passato socialista, dappertutto invece negozi che iniziano a sbarrare le vetrine con pannelli di legno.
Abbiamo passato la notte al campeggio popolare allestito per l'occasione dove si sono dati appuntamento tutti i partiti, movimenti e le autonomie con la parola d'ordine di "abbattere l'imperialismo, un nuovo mondo è possibile".
Al risveglio al mattino l'atmosfera era surreale, forse per il freddo del vicino mar Baltico, ma i preparativi per la grande dimostrazione popolare stavano procedendo regolarmente, anche da parte nostra, smontando il campo e preparando le bandiere.
Dirigersi verso il centro di Rostock in auto è già impossibile dalle ore notturne, quindi ci avviciniamo a uno dei due luoghi del concentramento a piedi.
Il corteo si snoda imponente e senza tafferugli per il centro della cittadina. La calma ci permette di scambiare parole con i Marxisti-Leninisti curdi i quali ci propongo di sfilare con loro e noi accettiamo.
Con grande spirito di internazionalismo proletario e di fervore rivoluzionario scambiamo con i compagni curdi le nostre bandiere di partito.
E' impressionante come le distanze chilometriche si annullino sotto il vessillo della riscossa popolare, la Bandiera Rossa.
Inoltre incontriamo una responsabile del Partito Comunista Peruviano, con la quale parliamo, seppur con i limiti riguardanti la conoscenza dello spagnolo, del movimento comunista peruviano, di Sendero Luminoso e del compagno Abimael Guzmán.
Prima di proseguire abbiamo lasciato, alla compagna peruviana, un nostro contatto email.
All'arrivo, nello spiazzo del porto, è allestito un palco dove si avvicendano gruppi musicali e interventi in incompresibile tedesco.
Improvvisamente dalle vie laterali sbucano squadracce della "polizei" e corpi speciali in antisommossa che iniziano ad attaccare ripetutamente spezzoni del corteo, ma la controffensiva non si fa molto attendere e partono le prime sassaiole.
Gli scontri continueranno per tutto il pomeriggio con lanci di lacrimogeni, l'utilizzo di idranti, blindati e spray urticanti verso la controffensiva del corteo e verso le masse indifese che assistono al concerto.
All'imbrunire gli scontri continuano incessanti ma dobbiamo abbandonare la manifestazione per affrontare il lungo viaggio di ritorno, dato che c'è il rischio di rimanere bloccati per ore ai controlli delle frontiere. Sulla strada ci concediamo un po' di tregua facendo una sosta imprevista nella capitale, ammirando la grandiosità di Alexander platz e facendo alcune foto al vallo antifascista di Berlino.
L'indomani i fatti di Rostock sono su tutti i giornali, e la stampa borghese sembra gioire per le rivolte e gli scontri che gli faranno vendere di più.
Sicuri ed orgogliosi di aver partecipato a qualcosa di veramente importante torniamo con un po' di amarezza, quella di essere andati in pochi e quella di non poter fare di più, di non poter portare il nostro contributo alle lotte che si svolgeranno durante tutta la settimana del G8.
 
Valutazione dell'articolo: (0 voti)
Vota questo file
Ritorna alla categoria | Ritorna all'indice principale
 Vota Il SITO
Votaci nella classifica Altervista


 Visite
dal 25/04/07

Powered by php-stats


Powered by XOOPS 2.0 © 2001-2003 The XOOPS Project and by SOCIALISMO